Latina, la miglior difesa è...la difesa

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede ai tentacoli del calcio.
26.03.2024 20:00 di  Vincenzo Abbruzzino   vedi letture
Latina, la miglior difesa è...la difesa

Silenzio… parlano i numeri. Ad appena 5 partite al termine della stagione regolare più che i commenti, per il Latina valgono i numeri resi ancor più positivi dalla vittoria sul campo del Picerno (0-2). Le statistiche dicono che il Latina ha vinto 4 degli ultimi 5 confronti disputati in trasferta, evidenziano che con quello di domenica scorsa sono 10 i clean sheet della stagione, che nonostante la squadra nerazzurra occupi la stessa posizione in classifica, rispetto alla scorsa stagione ha conquistato 6 punti in più con una differenza reti che da -7 (31 reti realizzate, 38 subite) è salita a -2 (38 gol fatti, 40 subiti). Neanche da proporre il confronto con la prima stagione in C: dopo 33 giornate, il Latina nella stagione 2012/2022 occupava la dodicesima posizione, con 41 punti.  A Picerno il Latina ha ribadito il trend positivo delle sue prestazioni in trasferta che gli sono valse fin qui 28 punti, ponendolo al terzo posto della classifica delle squadre “corsare”, alle spalle di Juve Stabia (32) e Avellino (31). Peccato che al Francioni i nerazzurri deludano, con 20 punti tra le mura amiche (?) hanno fatto meglio soltanto di Monterosi (18), Monopoli (16) e Brindisi (7).

Un andamento interno che rischia di pregiudicare una stagione comunque di segno positivo.  Se da una parte la qualificazione ai play-off non sembra in discussione dall’alto dei 5 punti di vantaggio sul Cerignola e i 6 sul Sorrento, l’obiettivo di migliorare l’8° posto della scorsa stagione è invece in bilico in considerazione della sola lunghezza di vantaggio sul Crotone e delle 3 sul Foggia, ospite sabato prossimo del Francioni.

Quanto alla partita di Picerno, la prova dei nerazzurri mi ha riportato alla mente la massima di  John Madden, allenatore della NFL (National Football League):  "l'attacco fa vendere i biglietti, ma è la difesa fa vincere le partite". In terra lucana a vincere è stato a mio avviso soprattutto il reparto arretrato, su tutti Guadagno ben coadiuvato dai compagni di reparto che nella ripresa hanno saputo resistere all’assalto del fortino messo in campo dagli avversari. In questo il Latina mi ha ricordato la Juve Stabia, il suo cinismo, la sua capacità di colpire con poche mosse, la sua difesa del risultato seppure con ottenuta con minore apprensione di quanto non abbiano fatto i nerazzurri.

Hanno avuto ragione le visioni di Fontana che anche a Picerno ha rinunciato ad un centrocampista di ruolo e ha alzato Di Livio a sostegno di Mastroianni. Sono infatti del capitano le due giocate che hanno fruttato i gol della vittoria anche se a lui è ascrivibile in pieno soltanto l’assist sulla rete di Crecco.  E a sostegno della tattica visionaria del tecnico nerazzurro c’è pure il gol di Cortinovis, il primo in assoluto tra i professionisti, e i movimenti che lo hanno portato alla conclusione vincente con una azione di rimessa. Segno che la densità in area consente soluzioni imprevedibili sempre che sia frutto di un ragionamento tattico e non della estemporaneità del singolo.

In ottica Foggia, da Picerno arriva però un monito: non si possono concedere le palle gol che i lucani hanno avuto a disposizione, la fortuna non è sempre così benevola come domenica scorsa.